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Ezio Greggio: “Sapevo che sarebbe stato difficile”, il retroscena commovente

Scritto da , il Agosto 24, 2021 , in Interviste
foto Ezio Greggio domenica in

Ezio Greggio ricorda Gianfranco D’Angelo: “Sapevo che sarebbe stato difficile risentirci”

Pochi giorni fa il mondo dello spettacolo italiano si è ritrovato a fare i conti con la triste notizia della scomparsa di Gianfranco D’Angelo. Uno dei più colpiti dal lutto del grande artista è stato senza ombra di dubbio Ezio Greggio. Amico del cuore di Gianfranco ancora prima che collega, fu proprio la coppia Greggio-D’Angelo a condurre per la prima volta il tg satirico più importante della tv italiana, Striscia la notizia. Ezio Greggio ha ricordato l’amico, portato via da una malattia, parlando nel corso di un’intervista rilasciata a TV Sorrisi e canzoni:

Con Gianfranco ci si vedeva e ci si sentiva, sapevo che non stava bene e gli avevo scritto. Fino alla fine ci siamo fatti battute, eravamo d’accordo che ci saremmo risentiti a settembre, ma sapevo che sarebbe stato difficile. Abbiamo avuto il nostro modo di stare insieme, ci facevamo ridere a vicenda

Ezio Greggio ammette: “Io e Gianfranco D’Angelo avevamo una sintonia perfetta”

Sempre tra le righe di TV Sorrisi e canzoni Ezio Greggio ne ha approfittato per ricordare quanto fosse stretto il legame che lo univa a Gianfranco D’Angelo. Il comico, scomparso nei giorni scorsi, conobbe Ezio Greggio oltre quarant’anni fa e da allora nacque un legame fortissimo tra i due: “Io e Gianfranco avevamo una sintonia perfetta. Antonio Ricci ci scriveva una scena da un minuto, noi sul palco ci divertivamo talmente tanto che i minuti diventavano sei” – racconta lo storico conduttore di Striscia la notizia – .

Ezio Greggio su Gianfranco D’Angelo: “Era un gatto sornione”

Ezio Greggio, che tramite un commovente post ha ricordato Gianfranco D’Angelo dopo il lutto, a TV Sorrisi e canzoni ha svelato un curioso retroscena sull’amico scomparso: “Era un gatto sornione, sembrava si dovesse addormentare da un momento all’altro e quando si accendevano le luci si svegliava di botto”.