Massimo Giletti torna stasera su Rai Tre e si espone sul suo futuro in Tv
Il conduttore esprime la sua felicità per gli ottimi ascolti di questa stagione de Lo stato delle cose
Stasera Massimo Giletti tornerà in prima serata su Rai Tre alla conduzione di una docu-inchiesta intitolata Mussolini – Le verità nascoste. E per presentare questo documentario ha rilasciato una lunga intervista al portale di news FanPage.it. In questa occasione gli è stato fatto pure notare che con questo speciale si chiude ufficialmente la sua lunga stagione Televisiva, cogliendo la palla al balzo per chiedergli se è felice dei risultati ottenuti. Dal canto suo il giornalista non ha potuto far altro che esprimere la sua più totale soddisfazione perchè in media è riuscito a portare a casa poco meno del 7% di share:
“Quasi il 7% di media…Direi che è stato un grande successo…”
Massimo Giletti vuole restare in Rai
Successivamente il giornalista del portale di news FanPage.it ha chiesto al conduttore de Lo stato delle cose quale sarà il suo futuro in Televisione: “E ora? Resti in Rai o ti guardi già intorno?” E il presentatore della docu-inchiesta in onda stasera su Rai Tre Mussolini – Le verità nascoste non ha fatto mistero che il suo desiderio è senza ombra di dubbio quello di restare in Rai e chiudere la sua carriera proprio lì:
“Io penso che la mia vita Televisiva spero di finirla in Rai, perché è sempre stata la mia casa, sono nato qui…”
Giletti, sempre in questa intervista, si è poi detto fiducioso di poter al più presto trovare un accordo con l’Azienda Pubblica Tv: “Sono fiducioso che magari già la prossima settimana, o comunque entro fine giugno, si possa trovare un accordo importante…”


Giletti non teme accuse di revisionismo sulla sua docu-inchiesta
Il giornalista di FanPage.it ha poi chiesto a Massimo Giletti se non teme accuse di revisionismo per questa sua docu-inchiesta in onda stasera su Rai Tre, il cui titolo è Mussolini – Le verità nascoste. E il presentatore de Lo stato delle cose, che pare sia vicino al rinnovo con la Rai, non ha fatto mistero di credere che sarebbe follia:
“Quello che è successo, i crimini di Mussolini, la morte di centinaia di migliaia di italiani, non si possono cambiare…Ma io penso che dopo ottant’anni si possano sollevare dei dubbi…”
E poi ha anticipato che in questo speciale ci saranno pure Michele Santoro e Bruno Vespa: “A loro chiederò perché non si è fatta una Norimberga italiana…Io non sono un revisionista, ma un processo di quella portata avrebbe costretto tutti noi, tutti gli italiani, a fare un esame di coscienza…”




